“Bella ma difficile da realizzare”
La stessa Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia in un post sul suo profilo facebook scrive:

“Apprendo dai media che il governo starebbe studiando la fattibilità della mia proposta di destinare il Jackpot da 128.8 mln del SuperEnalotto alle popolazione colpite dal terremoto. Ovviamente se questa notizia venisse confermata non potrei che esprimere un plauso. Spero che sia confermata la fattibilità e sono certa che gli italiani condividerebbero una scelta di questo tipo di fronte alle scene strazianti che abbiamo visto in queste ore. Ricordo che a sostegno della proposta sono partite diverse raccolte di firme e petizioni e ringrazio tutti coloro che hanno dato una mano”
Bellissima idea, peccato che non si possa fare.
Andiamo in ordine la proposta è partita da Antonio Boccuzzi, deputato del Pd, per essere poi ripresa dalla leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e da Paola Binetti.
La notizia è balzata in rete ed è diventata virale, tanto credibile al punto di diventare una petizione rivolta al governo.
Ne citiamo alcune con al seguito diversi sostenitori:
– Change.org ci segnala quella di Alessandro Gambino, con più di 2mila sostenitori, che chiede di usare i soldi del montepremi per aiutare i connazionali in difficoltà https://www.change.org/p/doniamo-il-jackpot-del-superenalotto-ai-terremotati-del-centro-italia/u/17667323
– Segue poi la petizione di Sabrina Antonetti, con più di 2600 firme, che chiede di devolvere i quasi 130 milioni di euro del Superenalotto «in aiuti indirizzati immediatamente a garantire assistenza alle vittime del tragico terremoto di Amatrice e tutti i paesi italiani coinvolti».
– Antonio chiede di destinare i soldi del montepremi in favore della Protezione Civile e della Croce Rossa che sono impegnate nei soccorsi.
Ora a fronte di buoni propositi chiariamo che il Superenalotto è un gioco d’azzardo gestito da SISAL, cioè da un’azienda privata.
Per approfondimenti maggiori: http://www.sisal.com/azienda/governance
Per questi motivi il governo non può decidere di destinare il jackpot ai terremotati, inoltre il montepremi si crea sommando i soldi scommessi dai giocatori cioè i singoli cittadini.
Si viene a creare un contratto tra Giocatore e Sisal che non può essere rescisso unilateralmente. Chi ha scommesso lo ha fatto a determinate condizioni e non può vedersi sottratto il denaro scommesso o precluso la vincita.
Il governo, può decidere comunque di destinare il denaro che dalle scommesse finisce nelle casse pubbliche, perché SISAL opera su concessione dello Stato e sulle vincite ci paga le tasse.
L’iniziativa è «bella ma difficile da realizzare» così ha comunicato il sottosegretario all’economia Baretta.

Articolo scritto da Trogu Esmeralda Tributarista e aderente Aiace Sardegna

Amatrice7

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