POSSIBILE ERRORE ENEL: OCCHIO ALLA BOLLETTA. Nelle pagine di Facebook circola da tempo la presunta truffa della bolletta bioraria transitoria. Di Esmeralda Trogu

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POSSIBILE ERRORE ENEL: OCCHIO ALLA BOLLETTA!

Nelle pagine di Facebook circola da tempo la presunta truffa della bolletta bioraria transitoria in realtà è tutta questione di tariffe applicate improprie.
E’  importante riuscire a capire come leggere la tariffazione della bolletta ENEL.
Per valutare con precisione quanto ci costa ogni singolo kw, la prima cosa da fare è capire come sono formate le varie voci della nostra bolletta dell’Enel.

Bisogna leggere sotto il titolo “Dati fornitura” se è presente la tariffa D2 siamo forniti come utenza domestica sotto i 3 KW, se invece è scritto D3 siamo in presenza di una fornitura elettrica business sopra i 3KW.

Le due tariffe sono differenti e se si ha un’utenza residenziale la tariffa D2 è quella corretta e meno costosa.
Nessuna “truffa”, quindi.
Una volta che è stata verificata la tariffa di appropriata, occorre appurare il costo di ciascun KW in base ai consumi e la tariffa.

I prezzi delle tariffe biorarie sono indicati sul sito Internet di Enel.
E’ pero vero che si tratta di una pagina non di facile lettura.
Una volta appurata la vostra tariffa di competenza, si tratta di verificare quanto vi costa ogni kw in base a quella tariffa e ai vostri consumi.

I prezzi relativi alle tariffe biorarie transitoria sono riportati nella seguente pagina del sito Enel Tariffe Biorarie per la casa – Bioraria D2 (per contratti non residenti o superiori a 3 kW dovete cliccare la scheda Bioraria D3, sulla stessa pagina).

Come si vede, la descrizione della tariffa Bioraria riportata nella pagina del sito enel riflette esattamente la struttura dei costi che ritroviamo nella nostra bolletta e non è proprio semplicissima da interpretare, anche perché appare centrata su una suddivisione tra costi dei servizi di vendita (le attività per acquistare e rivendere l’energia elettrica al cliente finale) e costi dei servizi di rete (le attività che consentono di trasportare l’energia elettrica fino al contatore) che probabilmente ha un certo significato per il fornitore, ossia per l’Enel, ma ne ha molto meno per i clienti, ossia per noi.

Non rimane che controllare le bollette tramite un’ associazione di categoria a tutela del consumatore.
Nel caso in cui si trovi la scritta “Domestico non residente” e l’indicazione della tariffa bioraria transitoria D3, si sta pagando il 30 % in più rispetto a quanto dovuto.

Per chiedere il rimborso del denaro, è sufficiente recarsi in Comune e richiedere uno storico di residenza, spedendolo quindi a Enel tramite fax facendo domanda del rimborso per la tariffa di residenza.

La domanda per il rimborso potete anche richiederla direttamente a noi di Aiace al  n. 0783/303744 o inviando una mail a esmeraldatrogu@gmail.com

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