Chi è agevolato dalla “rottamazione” delle cartelle esattoriali nel 2017?

Se n’è fatto un gran parlare, nelle ultime settimane

definizione%20agevolata%20cartelle%20esattoriali_usura%20online1Molte sono state le modifiche (anche sostanziali) introdotte strada facendo. Ora comincia a delinearsi più nettamente il quadro della situazione. A oggi le condizioni fissate dal Decreto Fiscale in materia di riscossione delle cartelle esattoriali sono chiare ma, al netto della promozione che ne è stata fatta a livello mediatico, sembra che poco o nulla cambierà in meglio per i contribuenti. Abbiamo provato a fare il punto con Giuseppe Spartà, di Aiace, Associazione Italiana di Assistenza al Consumatore Europeo.

Per quanto riguarda la cosiddetta definizione agevolata, bisogna distinguere il piano teorico da quello concreto. Se infatti, in linea di principio, questa potrebbe aiutare i cittadini, realisticamente 4 rate sono poche. Inoltre il provvedimento si tradurrà in costi occulti, in quanto comporterà un aggravio di impegni sia per i commercialisti che per la struttura interna dell’azienda; se prima l’IVA si poteva rateizzare e l’unica dichiarazione da effettuare era sua base annuale, la nuova normativa ha introdotto la scadenza trimestrale.

Va poi segnalata una distorsione: la definizione agevolata mette nel calderone  delle somme da pagare anche importi in realtà non più dovuti. Dal canto suo Aiace sta lavorando a un accordo con due finanziarie, così da poter offrire ai contribuenti che intendono aderire al provvedimento assistenza a 360 gradi. Un supporto finalizzato non solo al ricalcolo dell’importo debitorio, ma anche a fornire un aiuto concreto per pagare.

Definizione agevolata a parte, esiste la possibilità di beneficiare della rottamazione classica, che consente di “spalmare” l’importo totale da pagare fino a un massimo di sei anni, presentando, contestualmente, istanza di annullamento per le cartelle non più dovute in quanto prescritte o irregolari.

D’altra parte, uno dei principali problemi che si trova ad affrontare il contribuente che ha un debito con Equitalia è quello della pratica, su base annuale, di interessi anatocistici. Ci si può opporre efficacemente per cartelle molto vecchie ma, ovviamente, non ha senso se il debito è recente.

L’Associazione Aiace, composta da commercialisti, si occupa di illeciti bancari e problematiche con Equitalia, e in questi giorni ha dato vita a una confederazione, assieme ad Avvocato in Famiglia, Astroconsumatori e Italia Nuova. L’intento, seguendo il principio secondo cui l’unione fa la forza, è quello di costruire un profilo autorevole, capace di accreditarsi anche davanti alle istituzioni, partecipare ai tavoli indetti dal Ministero dello Sviluppo Economico e procedere anche a class action. Collaborare tra realtà diverse e complementari permette infatti di poter affrontare ed – auspicabilmente risolvere – una vasta gamma di problematiche legate alla “galassia” dei consumatori.
Fonte : http://www.usuraonline.it/

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