“tassa sul Condizionatore” AIACE sempre attenta ai diritti e doveri del consumatore con questo articolo scritto dalla Cons. Aziendale Trogu Esmeralda vi spiega un’ allarmismo tendente alla bufala.

AIACE sempre attenta ai diritti e doveri del consumatore con questo articolo vuole chiarire un’ allarmismo tendente alla bufala che corre in rete e su diversi giornali.

Diversi quotidiani infatti hanno lanciato l’allarme sulla tassa sui condizionatori, orbene non è non è propriamente preciso,  ma si tratta più che altro di un controllo necessario.

Riappaiono così notizie a primo impatto nuove e preoccupanti, di fatto sono argomenti già trattati.  Stiamo parlando  infatti  di una tassa sul condizionatore da 200 Euro richiesta dall’ Europa e “voluta dal premier  Renzi” così si legge in rete.

Sarà il caldo torrido di questo di luglio ma si sta  creando un po’ di confusione riguardo a uno dei must dell’estate, il condizionatore.

CHIARIAMO BENE DI COSA SI TRATTA:

Già  lo scorso inverno sono state introdotte nuove regole sui condizionatori che superano i 12 chilowatt. Questi condizionatori devono essere controllati con una cadenza periodica, sia per sicurezza che per rispettare l’ambiente.  Se in casa avete un condizionatore che supera i 12 chilowatt è necessario convocare il tecnico per ottenere il libretto di impianto, documento in cui si annotano le revisioni. La prima revisione costerà 200 euro, mentre per quelle successive ci si potrà rivolgere a un impiantista di fiducia. Più che di una tassa si tratta di un controllo necessario, dunque l’allarme può essere ridimensionato.

 COME SPIEGA CHIARAMENTE IL D.P.R.:

“Le ispezioni si effettuano su impianti di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale non minore di 10 kW e di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale non minore di 12 kW. L’ispezione comprende una valutazione di efficienza energetica del generatore, una stima del suo corretto dimensionamento rispetto al fabbisogno energetico per la climatizzazione invernale ed estiva dell’edificio, in riferimento al progetto dell’impianto, se disponibile, e una consulenza sui possibili interventi atti a migliorare il rendimento energetico dell’impianto in modo economicamente conveniente”.

 IMPORTANTE:

Il Decreto del Presidente della Repubblica del 16 aprile 2013 imponeva libretti e controlli che sarebbero dovuti divenire obbligatori già l’anno scorso, ma che sono stati posticipati a quest’anno.

 SUI CONDIZIONATORI DI POTENZA INFERIORE NON BISOGNA INTERVENIRE.

Si sa in Italia esiste  la tendenza a preoccuparsi o a generare preoccupazione negli altri anche in assenza di validi motivi, favorendo una condizione di paura collettiva dando annunci di imminenti pericoli.

Articolo scritto da Esmeralda Trogu

 

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