Riflessioni di una “INUTILE “ COMMERCIALISTA

Riflessioni di una “INUTILE “ COMMERCIALISTA
Venerdì 12 febbraio 2016
ida dominici
Non so nemmeno perché mi ritrovo a scrivere questa riflessione che, forse, oltre alla condivisione e diffusione da parte dei miei colleghi, altro non porterà. Chi legifera, infatti, non si rende conto delle nostre difficoltà, quelle di piccoli Commercialisti costretti a lottare giornalmente per la propria sopravvivenza e quella dei propri clienti. Dei commercialisti che non vivono di incarichi di prestigio, ma assistendo i piccoli artigiani, commercianti e professionisti vari, il cui contributo rappresenta, però, per lo Stato un gettito certamente importante. Tuttavia, paradossalmente, anche dagli stessi clienti veniamo definiti “esattori”, perché giornalmente “per conto dello Stato” li tartassiamo di comunicazioni, scadenze e pagamenti da elargire a quello Stato stesso che così poco li considera: quale considerazione, invece, per noi? Da parte del Governo così poca che, addirittura, negli ultimi tempi, abbiamo assistito al diffondersi di una certa propaganda sull’inutilità del Commercialista. Per non parlare di spot come quello di un’agenda che recita “da oggi si può fare a meno del commercialista”. Anche l’Agenzia delle Entrate emette comunicati stampa informando su nuovi regimi fiscali in cui il contribuente può addirittura calcolare da solo le imposte. Ma noi Professionisti del settore sappiamo bene che è più difficile fare il modello unico di un contribuente forfettario che di una s.r.l. Non parliamo, poi, del modello 730 semplificato che lo stesso contribuente troverebbe già pronto nel proprio cassetto fiscale, come sostiene l’Agenzia delle Entrate. Non viene spiegato, però, che si trova lì proprio grazie a noi inutili intermediari che, nel frattempo, ci siamo già occupati di inviare le spese sanitarie e anche perfino di quelle funebri. Quelle che vengono descritte come semplificazioni, non lo sono nella realtà. Noi commercialisti, infatti, continuiamo a dover essere presenti con tempestività e, allo stesso tempo, ad occuparci delle routinarie scadenze di IVA, Inail etc…, alle quali, dimenticavo, bisogna adempiere dopo le ore 21. In caso contrario, infatti, si incappa in ingorghi o nella frequente manutenzione del portale online, impedendoci quindi di calcolare l’autoliquidazione in orari lavorativi normali. Proprio una gran bella vita quella di un Commercialista che nessuno considera necessario! In più, dopo la nuova semplificazione che annuncia la Dott.ssa Orlandi voglio proprio vedere quante scadenze avremo in un mese, forse tre sono poche? Noi commercialisti dobbiamo sempre essere in allenamento, anche se non siamo utili, a costo di molti sacrifici. Cara Dott.ssa Orlandi, lei vorrebbe venire un giorno nel mio piccolo studio per vedere un quanto è inutile un Commercialista? Dott.ssa Ida Dominici

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