Il percorso medievale dalla Via Tende a Mastrissa e Mola

Percorso Medievale

Il percorso medievale dalla Via Tende a Mastrissa e Mola

Per mille anni e più, tra pale di fichidindia e piante di capperi, esisteva un impor-
tante sentiero pedonale che da contrada Tende raggiungeva le soprastanti colline
di Taormina e Castelmola ; il sentiero era stato tracciato con ottima fattura tanto da essere percorso da animali da soma condotti da abili bordonari.

Parliamo appunto di un cammino storico che dal Borgo delli Giardini si arrampica-va fino ai piedi del monte Veneretta, incrociando l’antica trazzera Regia che dalla Valle Alcantara raggiungeva in altura i Colli di San Rizzo di Messina l’antica Zancle, regina dello stretto.

Il citato tracciato eludeva l’attraversamento delle città fortificate Joniche di Taormi-na, Forza d’Agrò, Sant’Alessio, Savoca e Scaletta, evitando in tal modo il pedaggio una volta costituito dal baratto e poi sostituito con la dazione di varie monete, ( piccioli, onze, tarì e grani ) forme ante litteram del successivo dazio erariale.

Col tempo, per incuria degli enti locali e regionali, l’importante trazzera divenne impraticabile determinando con l’isolamento un enorme disagio per le contrade di Fridda, Mastrissa, Petraro, Acqualorto, Luppineria, Conche e Francisi, mentre quando il sentiero veniva percorso giornalmente da uomini, animali e cose, fungeva quasi da metronomo della vita quotidiana, dettando i ritmi della giornata e delle ore, quelle dedicate al lavoro nei campi, formati da “rasule” e quelle alla famiglia ed agli amici.

Il danno subito dai nativi di lì a poco ha raggiunto dimensioni sempre più ampie fino a colpire la popolazione marinara sottostante, privata dei prodotti della campagna; Fino al secolo scorso i cittadini erano riforniti da cibi e prodotti genuini per non parlare del vino di Mastrissa, indicato da Plinio e Cicerone nell’elenco dei migliori vini dell’epoca che non doveva certo mancare nei sontuosi banchetti dell’Antica Roma.

Con la scomparsa del percorso medievale, è venuta meno per Mastrissa la possibilità di promuovere un importante settore dell’attività turistica il trekking: itinerario naturale e salutare, oggi molto praticato da turisti italiani e stranieri, spinti anche dal desiderio di scoprire tipici luoghi della Sicilia vera e delle sue antiche usanze e costumi.

Auspichiamo che il Comitato dell’Unesco, insediatosi nella Città del Centauro per il riconoscimento di Taormina, Naxos e Valle Alcantara, quale Patrimonio dell’Umanità, inserisca nel doveroso censimento anche i percorsi storico-medievali, quali importanti siti da tutelare gelosamente e mantenere sempre nel pieno ordine e rispetto.

31 Dicembre 2015

Franz Buda- Presidente del Centro diritti del Cittadino Sicilia.

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